La Madonna orante

Madonna_Macerata_bassa_risoluzione

Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato
Madonna orante
Olio su tela, cm 44,7 x 34,5
Macerata, Palazzo Buonaccorsi

La Vergine orante è fra i soggetti più riprodotti dal Salvi di cui esistono numerose copie e repliche realizzate dal maestro e dalla sua bottega, che continuò a produrne anche dopo la morte del maestro. Il dipinto di Palazzo Buonaccorsi rimanda al modello conservato presso il monastero di Santa Chiara a Sassoferrato.

Il velo sporgente blu oltremare, molto compatto e solido nella forma se non fosse per la leggera piega posta al centro, sembra fungere da nicchia che accoglie il viso dolce ed enigmatico della Vergine e sotto di esso si intravede il panno che avvolge il capo in candide fasce, più chiaro nelle zone colpite dalla luce ed ingrigito nelle zona di penombra.
Il pallore del volto, che genera addirittura una diversa cromia negli occhi di Maria, il colore acceso del manto, la dolce purezza degli sguardi incantati e la grazia dei lineamenti suscitano una complessa interazione di emozioni: malinconia, accettazione, ieraticità, contemplazione, grande forza interiore di una donna-madre che, data la giovane età nella quale viene effigiata, non ha ancora vissuto la straziante visione della crocifissione. Il gesto delle mani lascia trasparire non una stretta convulsa delle falangi in segno di dolore, bensì un delicato accostamento dell’una sull’altra in segno di preghiera e di raccoglimento. Il Salvi rende tutto ancora più intenso e accorato delineando con dolcezza infinita il muto sguardo della Vergine, nel quale ogni fedele posto dinanzi si perde rispecchiandosi nella sua anima, invitandolo, nel suo esempio, a conservare e meditare tutte le parole divine nel suo cuore.

Dalla scheda di catalogo di Andrea Viozzi

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